La sesta meraviglia

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Lucania131

Info su Guardia Perticara

Guardia Perticara è un comune italiano di 574 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata, che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. A Guardia Perticara inoltre è stata assegnata nel 2011 la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra italiano.

Sorge a 750 m s.l.m. in Val d’Agri nella parte centro-orientale della provincia al confine con la parte centro-occidentale della provincia di Matera. Confina con i comuni di: Corleto Perticara e Gorgoglione (MT) (11 km), Gallicchio (12 km), Armento (16 km) e Missanello (18 km). Dista 65 km da Potenza e 96 km da Matera.

Il borgo ha origini antichissime, testimonianze archeologiche rilevano la presenza di un abitato già dalla prima età del ferro nel IX-VIII secolo a.C. In località San Vito sono stati rinvenuti corredi tombali risalenti al V secolo a.C. e queste scoperte si sono rilevate fondamentali per la miglior conoscenza degli Enotri, gli antichi abitanti di questa regione.

Rilevamenti di grotte basiliane fanno pensare ad una forte influenza greco-ortodossa attorno al X secolo. Guardia Perticara ospita due asceti, Luca di Armento, fondatore del cenobio di Carbone, e Vitale da Castronuovo. Successivamente con l’arrivo dei Saraceni nelle terre di Lucania, il borgo viene distrutto, rimanendo a lungo disabitato.

Nel 1237, durante il regno di Federico II di Svevia, Guardia Perticara (all’epoca chiamata castrum Perticari) risulta nella diocesi di Tricarico. Nel 1306 con la caduta degli svevi e l’affermazione degli angioini, il feudo viene assegnato a Giovanni Britando e per la prima volta compare in un documento angioino il nome di Guardia Perticara. Nel XV secolo il feudo passa nelle mani dei De Marra, signori di Stigliano. Nel XVI secolo, con la conquista spagnola, sono i Carafa a diventarne proprietari.

Nel 1652 viene fondato il convento di Sant’Antonio ad opera dei francescani. Cinque anni dopo, nel 1657 un’epidemia di peste riduce drasticamente la popolazione, mietendo oltre 500 vittime. Dopo i Carafa, nel XVIII secolo Guardia Perticara entra a far parte del dipartimento di Maratea come feudo del marchese d’Altavilla, in seguito e fino al 1806 andò nelle mani degli Spinelli. Nel 1857, un violento terremoto causa 85 vittime e danneggia gravemente la struttura urbanistica. Nel 1980, dopo il terremoto dell’irpinia, il borgo trova la forza di progettare il recupero dell’antica dimensione architettonica e artistica, che restituisce al centro storico la sua antica forma medievale.

(Fonte: wikipedia)

Cosa abbiamo visto noi di Lucania 131?

Guardia Perticara, oltre ad essere la sesta meraviglia documentata è stato classificato nei 100 borghi più belli d’Italia.

Ad attenderci per le riprese c’era il primo cittadino, il Dottor Angelo Mastronardi, che con grande orgoglio ci ha donato la cartina del paese  e descritto in breve, la caratteristica del paese, che lo contraddistingue e lo rende unico, grazie alla veduta delle case in pietra a faccia vista che lo porta ad essere un  vero capolavoro architettonico.

Cartina in mano ed eravamo subito per le vie del paese e il primo capolavoro che ci è apparso, è stato un murales che vede raffigurato tutto il cast, che anni fa, girò a Guardia Perticara, alcune scene del famoso film , Cristo si è fermato a Eboli.

Le immagini del borgo, tutto caratterizzato da Pietre, ci ha lasciato davvero a bocca aperta, fino a solcare il famoso ponte, strutturato alla base da una grande struttura in legno, realizzata da Carletto Legnami, uno degli artigiani più famosi del paese che siamo andati a trovare direttamente in fabbrica per complimentarci del suo capolavoro e assistito ad altri suoi capolavori, che stava realizzando in quel momento.

Giunta l’ora di pranzo, siamo andati al Ristorante Leukanika, dove ad attenderci c’era la Signora Agnese Logiodice, il marito Nicola Perrillo e la loro collaboratrice, la cara Virginia Laino che oltre a farci degustare le tipicità del posto, ci ha illustrato la preparazione de: L Mbllmband, un tipico di pasta fatta a mano negli anni 50, che Agnese ne custodisce ancora la ricetta con tanto di cassaforte.

 

Alcuni scatti di questa meraviglia

 

Hanno partecipato

Il Sindaco Dott. Angelo Mastronardi

Agnese Logiodice

Nicola Perrillo

Virginia Laino

Si ringraziano

Ristorante Leukanika

Donnoli Costruzioni

Masseria Pinto

Associazione culturale e turistica “VOGLIA DI BASILICATA”

Carletto Legnami

Carrozzeria Laino

Affitta Camere “Fratelli Massaro”

Caffetteria degli Enotri

Distributore IES & Enotria Cafè

Osteria dei Monaci

Bar del ponte

Market Mele Giuseppe

Ristorante Il Bersagliere

 

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Ultima modifica: 4 luglio 2017

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