La seconda meraviglia

Cirigliano (Cëregliànë in dialetto lucano) è un comune italiano di 359 abitanti della provincia di Matera in Basilicata.

È il comune meno abitato della Provincia di Matera, il secondo della regione, e con 14,93 km2 di estensione territoriale, è il terzo comune più piccolo della Basilicata.

Geografia fisica

Cirigliano è un piccolissimo comune che sorge a 656 m s.l.m. (anche se alcune zone comunali arrivano anche a 1200 m s.l.m.) nella parte centro-occidentale della provincia.

Confina a nord con il comune di Accettura (17 km), a sud e ad ovest con il comune di Gorgoglione (6 km) e ad est con il comune di Stigliano (14 km)e Pietrapertosa (Pz) a Nord est. Dista 92 km da Matera e 71 km dal capoluogo di regione Potenza.

Storia

La prima testimonianza scritta dell’esistenza del paese risale al 1060 da una bolla della diocesi di Tricarico. Trae la sua etimologia da “Caerellius” perché edificato nella proprietà di Cerellio presumibile centurione Romano al quale furono donate queste terre per meriti sul campo di battaglia. Si dice che Cirigliano fosse una tappa obbligata per chi da Heraclea doveva recarsi a Potenza o a Tricarico. (I luoghi deputati alla sosta erano la panetteria di Cirigliano e la taverna di Acinello).

Il paese è cinto da torri e mura a conferma che trattasi di un borgo medievale. Nel centro del paese si erge imponente l’antico castello feudale con la sua suggestiva torre ovale e l’annessa cappella dell’Addolorata nella quale si conserva tra l’altro una Pietà del seicento incastonata su un tempietto di legno decorato.

Il Castello di proprietà dei Coppola (acquistato da questi ultimi per 13.000 ducati dalla famiglia Iannellis nel 1595) fu acquistato in epoca post-medioevale (1750) dai baroni Formica, che ne conservano ancora oggi la proprietà.

Brigantaggio dopo l’Unità d’Italia

Nella giornata del 12 novembre 1861 le formazioni capitanate Carmine Crocco e José Borjès, mossero verso Cirigliano per disarmare i militi della locale guardia nazionale. Bene accolti, fecero sosta per un paio d’ore prima di muovere verso Gorgoglione che raggiunsero nel primo pomeriggio.

Monumenti e luoghi d’interesse

La chiesa madre conserva pregevoli dipinti ed affreschi; è andata invece perduta una pregiata statua lignea del Beato Stefano Seno.

Fra la chiesa Madre e il castello dei baroni si può ammirare il grazioso ed accogliente centro storico con le sue “strette”, le abitazioni ad archetti e piccole volti nonché gli antichi palazzi tra i quali spicca palazzo Fanelli (ex proprietà della famiglia Giuncale) attuale sede della casa parrocchiale e della casa di riposo per anziani.

Vi sono sul territorio del Comune i resti di 3 mulini ad acqua:

mulino Santa Maria Vignola, costruito nell’anno della carità 1848 dai Formica

mulino Don Carmine

mulino di Rupicelli, riservato solo agli abitanti dell’omonima contrada

Il paese, dal castello ai palazzi dalle case alle strade è tutto rigorosamente costruito in “pietra di Cirigliano”. La “pietra di Cirigliano”, ancora oggi estratta dalle sue cave, costituisce un’importante risorsa, per l’artigianato che la lavora e per la sua commercializzazione. Esempi evidenti di valorizzazione della pietra sono: la cappella di S. Lucia, la piazza del paese.

A circa due km. dal paese tra il verde degli ulivi e dei vigneti, si può ammirare la grotta dedicata alla Madonna e scavata nella roccia viva da un brigante pentito.

Cultura

Il territorio di Cirigliano prevalentemente montano è ricco di boschi di alto fusto e di sorgenti. La fonte d’acqua Furr a 1000 m s.l.m., catalogata come oligominerale, è particolarmente indicata per la cura dell’apparato digerente. Nella vicinanze della sorgente d’acqua Furr si trova il parco avventura “LUCANIA OUTDOOR PARK” e un ristorante di proprietà comunale. Vi è poi a 1200 m s.l.m. un villaggio turistico tra il bosco di Montepiano e le Dolomiti lucane.

Manifestazioni tradizionali più significative per Cirigliano sono: il carnevale e la torre d’argento.

Il carnevale, di antichissima tradizione culturale (1200-1300), rito propiziatorio tra il sacro e il profano rappresenta le stagioni e i mesi dell’anno esaltando per ognuno di essi le colture e le tradizioni proprie.

La “Torre d’argento” è una manifestazione culturale più recente nella quale viene attribuito il premio omonimo ad un personaggio Lucano distintosi oltre i confini regionali nei vari campi della vita sociale.

Cucina

Piatti tipici di Cirigliano sono le letratte, un tipo di pasta fatta in casa, e la rafanata, una frittata a base di rafano.

 

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