Fave e cicorie

Spesso si dice che i piatti più semplici sono i più buoni… Questa ricetta ne è un esempio: a formare questo piatto sono solo due ingredienti poveri, le fave secche decorticate e le cicorie slvatiche, erbette spontanee dal sapore amarognolo, che insieme danno vita a un piatto rustico e saporito, tipico della cucina lucana.
Le fave e cicorie selvatiche richiedono davvero poche mosse in cucina: le fave devono essere ammollate in acqua fredda per almeno 12 ore e poi cotte a lungo, coperte d’acqua fino a quando, girandole con un cucchiaio di legno, non si sfalderanno fino a diventare un purè. Nel frattempo le cicorie selvatiche, ben pulite, vanno sbollentate in acqua e poi servite insieme alle fave, condite solo con un filo d’olio extravergine d’oliva, meglio se una coratina pugliese dal sapore intenso.
Le cicorie selvatiche hanno un sapore deciso, un po’ amarognolo, che ben si sposa con la dolcezza delle fave, e richiedono di essere raccolte a mano nelle zone di campagna; in Basilicata è molto comune che si vada per i campi a raccogliere le cicorie ma se non riuscite a trovarle dalle vostre parti, potete sempre utilizzare delle cicorie coltivate. Il sapore sarà meno intenso ma non potete proprio perdervi questo piatto.
Per aumentare la morbidezza e la cremosità del purè, alcune famiglie lucane fanno cuocere con le fave anche una patata tagliata a fette.
Le fave e cicorie selvatiche sono un piatto senza tempo, che le massaie lucane preparano ancora oggi e che viene tramandato di generazione in generazione, per mantenere vivi i sapori di una volta.

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