La cinquantacinquesima meraviglia

Anzi è un comune italiano di 1 666 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata. Ad Anzi è stato realizzato il quarto più grande presepe poliscenico stabile d’Europa. Sulla vetta del Monte Siri dal 2008 è in funzione un planetario osservatorio astronomico, gestito dall’associazione di volontariato Teerum Valgemon Aesai, sede di Anzi.

Geografia fisica

Sorge a 1.008 m s.l.m. nella parte centrale della provincia. Per la sua altitudine è il 3° comune più alto della regione dopo Pietrapertosa e Marsicovetere. Fa parte del Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Confina con i comuni di: Laurenzana (11 km), Calvello (15 km), Trivigno (16 km), Abriola (17 km), Brindisi Montagna (19 km), Castelmezzano (21 km), Pignola (23 km), Potenza (25 km). Dista appunto 25 km da Potenza e 91 km dall’altra provincia lucana Matera . il clima è continentale appenninico in inverno e fresco e ventilato d’estate.

La storia

Abitato sin dall’età del Ferro e poi dagli Enotri, dai Lucani e dai Romani, Anzi ha alle spalle una storia intensa e molto antica.

Con i Greci il paese diviene noto per la produzione di ceramiche, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nelle numerose campagne di scavo effettuate a partire dal ‘700 e conservati presso il Museo Archeologico di Napoli e in altri musei del mondo tra i quali il British Museum di Londra.

In particolare si ricorda una lapide triangolare, la cui scritta ha dimostrato che il centro originariamente si chiamava “ANXIA” e che era una potente e ricchissima cittadina.

Roccaforte dei Longobardi, prima, e dei Normanni, poi, Anzi successivamente è passata sotto il controllo di vari signori feudali.

Il patrimonio religioso

I luoghi sacri di Anzi sono scrigni preziosi di opere d’arte di valore, per questo meritano di essere visitati.

Senz’altro spicca la suggestiva chiesa di Santa Maria che, sul monte Siri, oltre a custodire i bellissimi affreschi del Todisco (XVI sec.) e a presentare un portale tardogotico (1525), offre la possibilità di ammirare un paesaggio da perdere il fiato, che spazia dalle Dolomiti Lucane al Caperrino, dalla Lata al Monte di Viggiano, dal Volturino alla Maddalena, da Rifreddo al Monte Groppa di Anzi alla Serra di Trivigno.

 

In paese non si può perdere invece la chiesa romanico-gotica di Santa Lucia, che conserva un’acquasantiera medievale. In piazza Dante svetta la chiesa madre di San Donato, Patrono di Anzi. Il tempio è a ordine dorico e a navata unica, con all’interno diverse statue tra cui quella di San Donato con la reliquia. Molto bella è anche la statua della Concezione.

Da non perdere sono anche la chiesa madre di San Giuliano ricostruita nell’Ottocento sulla preesistente struttura cinquecentesca e quella di Sant’Antonio, un tempo cappella del convento dei frati Minori Osservanti e dedicata alla S.S. Trinità, risalente al 1587. La chiesa, di ordine ionico sull’altare maggiore ospita la pregiatissima tela della incoronazione della Vergine tra uno stuolo di angeli osannanti, attribuita al Pietrafesa.

Ad Anzi è stato realizzato il quarto più grande presepe poliscenico stabile d’Europa. Sulla vetta del Monte Siri dal 2008 è in funzione un planetario osservatorio astronomico, gestito dall’associazione di volontariato Teerum Valgemon Aesai, sede di Anzi.

 

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