La decima meraviglia

Cersosimo è un comune italiano di 637 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

Geografia fisica

Sorge a 548 m s.l.m. ai piedi del Monte Castello nell’estremo sud-est della provincia, nella Valle del Ferro, al confine con la parte sud-occidentale della provincia di Matera e la parte nord-orientale della provincia di Cosenza. Confina con i comuni di: San Paolo Albanese (6 km), Noepoli (12 km), San Giorgio Lucano (MT) (16 km), Oriolo (CS) (17 km), Alessandria del Carretto (CS) (19 km), Castroregio (CS) (36 km). Dista 140 km da Potenza e 116 km dall’altra provincia lucana di Matera.

Origini del nome

Il suo nome deriva dal monastero Basiliano Kyr-Zosimo o Cir-Zosimi, risalente al 1100, attorno al quale si sarebbe formato il primitivo abitato. Kyr significa “abate” in greco (Κυρ) e Zosimo era il nome del fondatore del monastero. Del monastero non è rimasta traccia.

Storia

Il primo sito di cui si ha traccia sorse sul monte Castello, nel IV secolo a.C. ad opera di popolazioni Lucane provenienti dall’appennino centrale appartenente ai gruppi di lingua osca. Il sito fu dotato di un sistema fortificato rinvenuto negli scavi archeologici. Probabilmente fu in contatto con le colonie greche o addirittura fu abitata dai greci, come dimostrerebbe l’impianto difensivo, nel processo di ellenizzazione del territorio. Nel III secolo a.C. ci fu un progressivo abbandono a causa della comparsa di Roma in Magna Grecia e della sua rapida affermazione militare e politica. Nel Medioevo fu ricostruita, più a valle, come casale agricolo, e si sviluppò intorno ad un convento di monaci basiliani sfuggiti all’iconoclastia bizantina (movimento religioso, ma con forti connotazioni politiche, contrario al culto delle immagini delle divinità diffusosi nell’impero bizantino nei secoli VIII e IX. Il termine deriva da una parola greca che si compone del sostantivo eìkon, “immagine” e del verbo klàein, “spezzare”). Nell’XI secolo, sotto i Normanni, appartenne ai Benedettini di Cava (Campania) e, successivamente, a varie famiglie di feudatari, tra le quali i Sanseverino e i Pignatelli. Nel Cinquecento l’abitato fu rifondato, assumendo l’attuale impianto urbano, e fu soggetto allo “Stato di Noia” (odierna Noepoli), che aveva avviato la colonizzazione agricola del territorio del fiume Sarmento. Tra il Seicento e l’Ottocento fu abbellita con palazzi e con pregevoli opere in pietra degli artigiani locali.

Persone legate a Cersosimo

Vincenzo Saverio Veneziano, religioso e teologo

Falcone Abate Badia di Cava, beato

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