La dodicesima meraviglia

Trivigno è un comune italiano di 658 abitanti della provincia di Potenza in Basilicata.

La storie

Non si hanno notizie certe riguardanti le sue origini. Nel XII sec. fu feudo di Guglielmo Monaco, nel 1265 divenne casale di Albano e nel XIV sec. rimase disabitato per un lungo periodo, prima di ripopolarsi nel 1595 con lo stabilirsi nel territorio dei Carafa.

La vera espansione del paese arriva nel 1700, quando il posto comincia a prendere i veri connotati del paese. Interessante dal punto di vista artistico e religioso è la chiesa di San Pietro, con campanile quadrato e l’interno a due navate disuguali.

La chiesa conserva un altare barocco con decorazioni in ferro battuto e un organo con cantoria in legno intagliato dipinto del XVIII sec.

Altre chiese degne di menzione sono la Chiesa di San Rocco, la cappella di Sant’Antonio, la chiesa della Madonna del Carmine, di cui si può ammirare il soffitto dipinto nel XVIII sec. da un autore ignoto.Nel territorio sono sparse anche parecchie chiese rupestri, tra le quali interessante è la chiesa di Santa Maria situata in contrada San Leo.

Brigantaggio postunitario

Nel novembre 1861 le bande della Basilicata, capitanate da Carmine Crocco e dal generale catalano José Borjès, si diressero verso Potenza attaccando il 3 novembre la cittadina di Trivigno. Sugli avvenimenti di quella giornata esistono numerose testimonianze tra cui quelle annotate nel diario del Borjès, quelle riportate nelle memorie di Crocco, quelle pubblicate da Basilide Del Zio e infine quelle rese note da Giacomo Racioppi nel suo volume Storia dei moti di Basilicata e delle provincie contermini nel 1860.

Le schiere di Crocco, giunte nei pressi di Trivigno, furono accolte a fucilate dando vita ad un combattimento che si protrasse per alcune ore, descritto da Crocco nelle sue memorie:

la sera del 3 sull’imbrunire discendemmo sul paese prendendo posizione di attacco.

La guardia nazionale, un centinaio di militi, avuta la notizia del nostro avanzare, era corsa arditamente alle armi e, non consapevole delle nostre forze, avanzò fuori paese per affrontarci.

Durò per tre ore la lotta veramente accanita, poi i gagliardi difensori ridotti a mal partito dalla deficienza di munizioni, abbandonarono ogni pensiero di difesa, lasciando il paese in nostra piena balia.

Quello che successe di poi lo seppero i disgraziati cittadini.

Chi resisteva, chi rifiutava di consegnare il denaro od i gioielli era scannato senza pietà. »

Gli eccessi compiuti da Crocco e dai suoi uomini furono tali da disgustare Borjès, che nel suo diario riportó:

« Furti, eccidii e altri fatti biasimevoli furono la conseguenza di questo assalto ,Crocco, Langlois e Serravalle hanno commesso le più grandi violenze.

Di più, percorrevano la città e minacciavano di bruciare le case dei privati se non davano loro denaro. »

Il paese fu posto a ferro e fuoco, non solo dagli uomini di Crocco poiché «la plebe si aggiun[s]e ai predoni, il paese [andò] in fiamme e rapine; la colta cittadinanza o fugge o si nasconde, o muore con le armi alla mano»[3]. Secondo quanto ancora riportato da Basilide Del Zio, a Trivigno in quell’occasione furono massacrate sei persone: Domenico Antonio Sassano, Michele Petrone, Teresa Destefano, Giambattista Guarini, Cristina Brindisi e Rocco Luigi Volino.

Le bande cariche di bottino, lasciata il 4 novembre Trivigno, proseguirono la loro marcia verso Calciano dove giunsero nella giornata successiva.

Feste religiose e civili

Di seguito le principali ricorrenze trivignesi.

13 giugno. Festa in onore di Sant’Antonio da Padova: la statua del santo viene portata al santuario fuori l’abitato, e vi rimane tutta l’estate fino a settembre. Durante i mesi estivi ogni giorno nel santuario vi si celebra la messa.

La chiesa di San Rocco

29 giugno. Festa in onore di San Pietro apostolo e martire, patrono di Trivigno: a mezzogiorno dopo la messa si svolge la processione di San Pietro per le vie del paese. In processione accompagnano San Pietro tutti i santi presenti nella chiesa madre per fare da scorta al santo titolare del paese.

15 agosto. Festa della Madonna Assunta in cielo: festa mariana molto sentita dalla popolazione di Trivigno. In processione viene portata la Madonna Assunta e San Rocco.

2-4 settembre. Festa in onore di Sant’Antonio da Padova: in tale occasione la statua di Sant’Antonio viene riportata in chiesa madre.

15-16 gennaio. La notte dei falò (festa di Sant’Antonio abate).

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