La quarantunesima meraviglia

Sarconi (Sarcùni in dialetto lucano) è un comune italiano di 1.407 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

La storia

Il piccolo comune di Sarconi ha origini molto antiche, come testimonia il suo legame alla colonia romana di Grumentum, distante pochi chilometri.

Il legame tra i due centri della Val D’Agri trova conferma anche nei resti di un acquedotto che in passato li congiungeva, oltre alla presenza di numerose ville, in località Cammarelle, proprio dove si sviluppò il primo nucleo di Sarconi. Dominato da diverse famiglie, verso la fine del Quattrocento il paesino diviene feudo dei Sanseverino, mentre nel Seicento è la volta dei Pignatelli, principi di Marsico Nuovo.

Il paese vive una fase di devastazione nel 1806, quando, sotto l’amministrazione del sindaco Nicola Lattaio, diviene “capitale” della resistenza antifrancese in Val d’Agri subendo la forte repressione dei francesi spietata.

Il patrimonio culturale

Il caratteristico borgo di Sarconi si lascia ammirare per le sue architetture tipicamente rurali, in cui si ha quasi il piacere di perdersi per ritrovarsi nei vicoletti circondati da portali in pietra e balconi in ferro battuto.

Sono i resti del cosiddetto Canale Cavour ad attirare l’attenzione del visitatore che raggiunga per la prima volta il comune di Sarconi, un’imponente complesso costruito nel 1867, in stile romano e dotato di un doppio canale per l’irrigazione. Per diversi anni l’acquedotto ha irrigato infatti i terreni compresi nell’agro di Sarconi e Moliterno, subendo poi negli anni diversi interventi di ristrutturazione.

Contraddistinto da imponenti archi in muratura continui e armoniosi, il Canale Cavour si presenta come una vera e propria opera d’arte circondata da giardini e da ammirare.

Sono ancora visibili i ruderi, ben protetti,

della sua originaria struttura. Se poco resta castello feudale, interessanti sono due antichi mulini ad acqua proprio nei pressi del paese, uno dei quali interessa il torrente Maglie.

I Fagioli di Sarconi

Il paese è famoso per l’annuale Sagra del Fagiolo, che si tiene in Agosto. Vanta di una vasta gamma di tipi di fagiolo (all’incira 20) che vengono esportati internazionalmente.

Questi prodotti sono caratteristici poichè fortemente legati all’ambiente di questo territorio dove la disponibilità di acqua, e particolari condizioni ambientali come le basse temperature estive permettono la produzione di fagioli di elevata qualità assolutamente distinguibili dalle altre varietà esistenti.

Il tipico sapore dolce di questi fagioli dipende proprio dalle condizioni descritte che consentono ai semi di mantenere una significativa concentrazione di zuccheri semplici che in tempi più lunghi rispetto ad altre varietà vengono poi trasformati in amido.

La Indicazione Geografica Protetta “Fagioli di Sarconi” è riservata agli ecotipi di cannellino e di borlotto noti localmente con gli appellativi: “fasuli russi”, “tovagliedde rampicanti”, “fasuli russi”, “verdolini”, “napulitanu vasciu”, “napulitanu avuti”, “ciuoti o regina”, “tabacchino”, “munachedda”, “nasieddo”, “maruchedda”, “san michele”, “muruseddu”, “truchisch”, “cannellino rampicante”.

I fagioli ad Indicazione Geografica Protetta “Fagioli di Sarconi”, con l’eventuale specificazione del nome o dell’ecotipo locale, possono essere prodotti come baccelli da sgranare allo stato fresco o a piena maturazione per la granella secca.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi