La Sessantaseiesima Meraviglia

Forenza (Ferénze in dialetto lucano) è un comune italiano di 2 033 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

Territorio

Sorge a 836 m s.l.m. a nord dell’Appennino Lucano, nella Valle del Bradano nella parte settentrionale della provincia. Fa parte della Comunità Montana Alto Bradano. Il colle su cui sorge Forenza è chiamato “Balcone delle Puglie” perché è possibile osservare il panorama del Tavoliere pugliese, fino al Gargano ed il Monte Vulture.

Confina con i comuni di: Maschito (10 km), Acerenza (14 km), Banzi e Palazzo San Gervasio (16 km), Ginestra e Ripacandida (18 km), Genzano di Lucania (22 km), Filiano (29 km), Pietragalla (30 km) e Avigliano (39 km). Dista 54 km da Potenza e 84 km dall’altra provincia lucana di Matera.

Storia

Secondo fonti storiche, il nome del comune deriva da Forentum, antico sito di origine sannita citato da Orazio, Livio, Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio. Tuttavia, l’attuale centro abitato di Forenza non è quello a cui si riferiscono questi antichi scrittori, essendo sorto in un luogo poco distante dall’antico sito. Forentum era una colonia sannita che poi cadde sotto il dominio romano ad opera di Fabio Massimo. Allora era ubicata su una via obbligata, che collegava Venusia a Bantia ed Acheruntia, zona oggi detta San Martino.

Gli abitanti di Forentum, non essendo in grado di difendersi dai frequenti attacchi esterni, costruirono un nuovo centro abitato su una collina poco distante, questo nuovo insediamento corrisponde all’attuale Forenza. Il nuovo sito iniziò ad essere abitato intorno al IX secolo. In quel periodo, quando nacque il Principato Longobardo di Salerno che incluse quasi tutta l’antica Lucania, Forenza faceva parte della Puglia.

La cittadina subì prima la dominazione bizantina e poi longobarda, venendo inclusa nel “Gastaldato di Acerenza”. In questo periodo fu edificato un castello, collocato al centro del pianoro (l’attuale Piazza Regina Margherita) e della struttura, al giorno d’oggi, non è rimasto nulla. In seguito divenne feudo dell’impero normanno e poi fu dominata dagli angioini, che ne apportarono modifiche strutturali, come testimoniato dai resti di quelle che una volta erano le mura angioine del XIII secolo. Gli angioini affidarono Forenza al principe Giovanni Caracciolo e successivamente gli Asburgo la concedettero alla famiglia Doria, signori di Melfi.

Il 14 febbraio 1892 ci fu una rivolta contadina per protestare contro la tassa della famiglia (la tassa “foci”) ed il comune registrò vari disordini, con il municipio che venne dato alle fiamme. Allora il governo piemontese spedì un battaglione di bersaglieri per soffocare la rivolta, che pose il quartier generale nel palazzo di Tufaroli, e numerosi contadini vennero uccisi. Dopo la seconda guerra mondiale, Forenza subì un forte fenomeno migratorio, vedendo la sua popolazione diminuire di circa tremila abitanti fino alle soglie del 2010.

Monumenti e luoghi d’interesse

Convento SS. Crocifisso

Chiesa dei Ss. Nicola e Maria

Convento del SS. Crocifisso – risale al XVII secolo e annette un santuario con una statua lignea di Gesù Cristo. Conserva tele del cinquecento ed un dipinto di “Santa Maria della Stella” del XIV secolo.

Chiesa di San Nicola e Maria SS. – costruita nel settecento che presenta un busto argenteo di Sant’Antonio.

Chiesa di Santa Maria dell’Armenia – una delle più antiche di Forenza (risale al XII secolo), di cui sono rimasti alcuni ruderi.

Chiesa rupestre di San Biagio – appartenuta ai basiliani, scavata in una grotta da un seguace di san Vitale.

Chiesa dell’Annunziata – edificata nel periodo cinquecentesco.

Museo etnografico della Casa Contadina – ubicato nel centro storico che rappresenta una casa tipica della cultura contadina di fine Ottocento e inizio Novecento

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