La ventesima meraviglia

Castelluccio Superiore (Castellùcce in castelluccese) è un comune italiano di 809 abitanti situato in Basilicata, in provincia di Potenza. È un centro dell’Appennino lucano meridionale, compreso nel Parco nazionale del Pollino.

Geografia fisica

È situato su uno sperone roccioso a 680 metri di altitudine sul livello del mare, da cui domina la sottostante valle del Mèrcure-Lao. Il punto più alto del centro storico è situato ad un’altezza di 750 m.

L’altitudine minima del territorio comunale è di 411 m, mentre quella massima è di 1580 m (Monte Zaccana).

È un centro montano, circondato a sud-est dal Massiccio del Pollino, ma ad ovest dista in linea d’aria solo 23 km dalla costa tirrenica (Maratea (PZ) e Tortora (CS)).

Confina con i comuni di: Castelluccio Inferiore (5 km), Laino Borgo (CS) (12 km), Latronico e Lauria (19 km).

Dista 124 km dal capoluogo Potenza e 137 km dall’altra provincia lucana di Matera.

Origini del nome

La denominazione di Castelluccio nasce in seguito alla costruzione del castello da parte dei Sanseverino e controllato dal capitano lucano di nome Lucio. Da qui il nome Castel di Lucio e successivamente l’odierno nome di Castelluccio.

Oggi è possibile ritrovare solo alcuni ruderi della struttura difensiva, ma alcune aree, come quella di Porta Castello, ne ricordano la presenza.

Storia

Con la soppressione del feudalesimo, Castelluccio Superiore acquista l’autonomia amministrativa che aveva detenuto fino al 1813 in concomitanza di Castelluccio Inferiore. Fino a quel momento era esistito un unico comune dal nome di Castelluccio.

Castelluccio sarebbe sorto, sia sui resti della “Tebe Lucana”, costruita dall’antica popolazione italica degli Osci; e sia sulle rovine dell’antica città presannita e romana Nerulum.

Terremoto del 1998

Il 9 settembre 1998 alle ore 13.28 si è registrato un evento sismico di Magnitudo 5,6 Richter con epicentro nei comuni di Castelluccio Superiore e Inferiore. Registrate numerose lesioni ai muri portanti ed ai tetti delle abitazioni, con cadute di cornicioni e tegole. Danneggiato il centro storico.

Bosco Difesa

È il luogo turistico maggiormente conosciuto di Castellucio. Situato a circa 2 km dal centro abitato ad un’altezza di 795 m, ne condivide la proprietà demaniale con il comune di Castelluccio Inferiore.

Costituito da cerri ad alto fusto, ospita molteplici specie botaniche, tra cui i crochi e vari esemplari autoctone di orchidee.

Non è raro avvistare tra gli ungulati il cinghiale; tra i mammiferi lepri, volpi, e l’endemico scoiattolo nero meridionale; tra i mustelidi donnola, faina e puzzola; e fra i volatili poiana e nibbio reale.

Torrente Peschiera

È l’area naturalistica più preziosa di Castelluccio. Nasce a 1100 m ai piedi del Monte Zàccana e si estende per 17 km.

Termina la sua corsa sfociando nelle acque del torrente Frido.

Oltre il territorio di Castelluccio, attraversa i comuni di Latronico, Viggianello e San Severino Lucano.

È abitato da anfibi e trote, ma è possibile avvistare anche l’autoctona Salamandrina dagli occhiali, e tracce della rara Lontra.

Monte Zaccana

Magnifying glass icon mgx2.svg                Lo stesso argomento in dettaglio: Monti la Spina – Zaccana.

Alto 1580 m, costituisce la cima più elevata del territorio castelluccese.

Compreso nel Parco nazionale del Pollino, ospita il raro Pino Loricato, di cui ne delimita verso ovest il confine di espansione in Italia.

Le piante dell’albero qui sono relativamente giovani, ed infatti la Zaccana, è segnalata[6] tra le aree del Parco in cui maggiore è la rigogliosità della specie.

Elemento di rilievo per la fauna è la presenza del Lupo appenninico.

Altri luoghi naturalistici

Belvedere Madonna del Soccorso

Monte Capillo

Monte Nandiniello

Sorgente Piscicolo della Manca

Sorgente Fiumarella

Sorgente Acqua di Pitillo

Il Comune ha subìto una forte flessione abitativa dopo il 1870, infatti, fra il 1871 e il 1931 il decremento è stato pari al 39% della popolazione residente (-908 unità). Un miglioramento si è registrato tra il 1936 e il 1951 (+256 unità), ma dal 1961 al 2001 il decremento ha raggiunto nuovamente tassi elevati pari al 42% della popolazione residente (-701 unità). Dal 2001 al 2007 la flessione è stata pari al 10% della popolazione residente (-91 unità). Dal 2001, per la prima volta, Castelluccio Superiore ha una popolazione residente minore alle 1000 unità.

Feste religiose

maggio, la seconda domenica di maggio la statua della Madonna del Soccorso viene portata all’interno della Chiesa della Madonna del Soccorso a 1110 m, seguendo il vecchio percorso religioso con le caratteristiche 12 pose.

26 maggio, festa in onore di Maria Angelica Mastroti. Messa e visita al cimitero della cappella votiva dedicata alla religiosa.

20 luglio, festa in onore di santa Margherita protettrice di Castelluccio Superiore. Messa, processione per le vie del paese e lialò.

settembre, la terza domenica di settembre la statua della Madonna del Soccorso viene riportata all’interno della Chiesa Madre di Santa Margherita seguendo il caratteristico percorso.

Tradizioni e folclore

I mesi dell’anno

È una rappresentazione allegorica che avviene durante la festa del carnevale, in cui dodici uomini si travestono nei panni tipici dei mesi dell’anno. Ognuno di essi recita delle storie in corrispondenza al mese rappresentato.

I Fucarazz’

I falò di San Giuseppe, meglio conosciuti come i fucarazz, sono dei fuochi che vengono accesi nei i vari vicinati del paese la notte del 18 marzo, in attesa della festività di San Giuseppe del giorno 19 marzo. I falò, accesi con i rami degli alberi potati, venivano appiccati per dare ospitalità e calore ai mercanti di fuori. Un rito antico che ancora oggi viene ripercorso.

Il Lialò.

È la tipica asta castelluccese, che va in scena durante le feste religiose come rito pagano. Durante la processione (in onore di Santa Margherita) si effettua la cerca dei doni tra i credenti. Gli omaggi raccolti, solitamente prodotti tipici, vengono venduti in asta dal banditore per finanziare la festa.

Pollino Fusion Festival

È stato un festival musicale che si svolgeva l’ultimo sabato e l’ultima domenica di luglio, nel Bosco Difesa di Castelluccio. Prevaleva la musica etno-popolare del Sud. All’interno si promuovevano anche le tipicità culinarie e artigianali del Parco nazionale del Pollino. L’ultima edizione risale al 2012.

Gemellaggi

Brasile Iúna, dal 2007

La cittadina di Castelluccio Superiore è gemellata con la città di Iúna (Espírito Santo – Brasile) dal 22 settembre 2007. Il gemellaggio trae origine da un motivo storico, infatti, la città di Iúna è stata fondata da emigranti castelluccesi, che lasciarono la Basilicata alla ricerca di una vita migliore, a partire dal 1875 e sino al 1890.

(Fonte Wikipedia)