La ventitreesima meraviglia

Noepoli è un comune italiano di 852 abitanti della provincia di Potenza, in Basilicata.

Storia

Stando alle ricerche archeologiche effettuate sul territorio, le origini di Noepoli risalirebbero all’VIII–VII secolo a.C., quando si formò un abitato enotrio o lucano con annessa necropoli, i cui reperti sono oggi esposti al Museo archeologico nazionale della Siritide di Policoro.

La più antica traccia del centro, allora chiamato Noja, è un documento del 1133, dell’epoca in cui il feudo della cittadina apparteneva alla contea di Chiaromonte, di proprietà della famiglia Sanseverino.

Dopo essere stata infeudata anche da Roberto il Guiscardo, nel XV secolo Noja divenne un centro strategico all’interno della valle del Sarmento. Nel 1404, come premio alla sua neutralità nella rivolta feudale contro la corona, la città entrò nel demanio regio e l’abitato venne fortificato con l’erezione di un castello.

Ma la particolare condizione giuridica che la sottraeva al regime feudale durò fino al 1553, quando Noja fu venduta alla famiglia Pignatelli. I principi Pignatelli furono particolarmente esigenti dai nojesi, fino a pretendere lo ius primae noctis, che veniva esatto nel Palazzo del Piacere, ovvero uno dei rari bordelli della Basilicata. Durante la signoria vennero annessi a Noja i casali di San Costantino, Casalnuovo, Terranovella di Noja e San Giorgio.

Dopo l’abolizione del feudalesimo del 1806 e il regio assenso di Vittorio Emanuele II, nel 1863 Noja mutò nome in Noepoli («città nuova» in greco).

La comunità noiese ha pagato un triste tributo ai fenomeni emigratori che interessarono l’Italia all’inizio del XX secolo: noiesi erano alcune delle numerose vittime lucane del più grave incidente minerario che mai sia avvenuto negli Stati Uniti d’America, verificatosi il 6 dicembre 1907 a Monongah, nella Virginia Occidentale.

Monumenti e luoghi d’interesse

Castello: costruito nel XV secolo, oggi è sede del municipio. Sul sito di una delle sue torri si apre Piazza Marconi, chiamata dal popolo la «la torretta». Il castello si fregia di un bel portale in pietra, con decorazioni del XVIII secolo.

Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria: rifatta nel XV secolo in stile romanico, è stata restaurata nel 1953. Le tre navate interne sono separate da colonne di stile dorico. All’interno si ammirano le statue lignee della Madonna Immacolata del XVIII secolo, San Domenico e San Francesco d’Assisi del XVII. In una nicchia giace un affresco della Madonna con Bambino del XVI-XVII secolo. Notevole è il fonte battesimale del XV secolo.

Chiesa di Maria SS. del Rosario: sita nel Casale, risale al XVI secolo. All’interno una statua della Madonna del Rosario del XVII secolo e un crocifisso ligneo del secolo precedente.

Palazzo Rinaldi: casa natia di Antonio Rinaldi, ha un portale del 1845.

Palazzo del Piacere: era il luogo dove i Pignatelli esercitavano lo ius primae noctis. Risale al XV secolo e ha un portale in pietra.

Geografia antropica

Il nucleo di Noepoli si divide in due parti: la città vecchia, intorno al castello (Torretta e Terra) e il borgo detto Casale.

 

 

Il primo, posto in alto di un colle, fortificato con due porte di accesso, ha un impianto urbano disegno lineare e presenta abitazioni di architettura massiccia. Caratteristica della abitazioni è il forno familiare che talvolta fuoriesce dalle pareti esterne. La fitta viabilità si apre in un lungo corso centrale e in una strada perimetrale.

 

Il secondo, ai piedi del colle, ha abitazioni più piccole e prive di ornamenti.